
Vignaledanza
2008
30° Festival internazionale di
Danza e Arti Integrate
promosso e organizzato
da
con
il sostegno, il patrocinio e la collaborazione di
25
giugno - 2 agosto 2008
SPETTACOLI
NEL TEATRO TENDA IN PIAZZA DEL POPOLO
mercoledì
25 giugno ore 21.30
“La mia
parola non tingo di menzogna: / il valore dell’uomo risulta alla
prova”. Sono
parole di Pindaro, parole molto lontane nel tempo eppure vicine alla realtà di
AGON. La competizione, lo sforzo per raggiungere la vittoria, la lotta per
primeggiare era la base dell’antica cultura greca. Il termine AGON è associato
da molti esclusivamente alle gare vere e proprie; questo vocabolo intendeva in
realtà anche il condurre e l’educare allo sforzo per il raggiungimento di una
meta. Virtù, coraggio ed eccellenza vanno mostrate e permettono l’innalzamento
dell’individuo, in linea con la dimensione antica in cui il lavoro sul corpo e
gli sviluppi di atti di esibizione portavano alla congiunzione tra azione e
corpo. Nel momento dello sforzo, il talento greco mostrava la propria eccellenza
ed otteneva la gloria. Durante Agon a Torino i giovani
talenti hanno acquisito il diritto di esibirsi a VIGNALEDANZA 30 anni, nel Paese
della Danza, “Brigadoon” tra le colline, il loro
sforzo di esercitarsi, di mettersi in gioco è stato premiato perché meritorio.
Hanno partecipato ad AGON a Torino 120 scuole; 45 gruppi raggiungeranno
Vignaledanza nei giorni 25 giugno e 1 luglio per rinnovare la vitale full
immersion coreutica.
giovedì
26 – venerdì 27giugno
ore 21.30
I
Concorsi, insieme ad Agon e agli Stages sono una caratteristica forte di Vignaledanza con la
loro concretezza di verifica del lavoro di un intero anno per la visibilità di
centinaia di giovani talenti. Sono trenta gli anni di Vignale, ma solo da dieci i giovanissimi dai 6 agli 11 anni
vengono qui a vivere per intere settimane. Inizialmente
solo i ragazzi provenienti dal territorio, come ad esempio da Casale Monferrato,
da Vercelli, da Asti, usufruivano delle lezioni e tornavano a casa in giornata. Lo stage con permanenza in loco era per persone
dai 12 anni in su. Ora durante tutto il periodo, pur
permanendo la frequentazione di danzatori professionisti per l’aggiornamento
delle più diverse età, i giovanissimi si sono creati i loro spazi e gli
organizzatori del Festival ne tengono conto prevedendo insegnanti adeguati e
mantenendo i contatti con i gestori di strutture ospitanti, sempre col sostegno
di genitori, da ogni parte d’Italia. Vignale come
Stella Polare della danza in un orientamento continuo con i suoi CONCORSINI,
dove si può addirittura vincere un ORSINO D’ORO. Il Grande Palco dove avvengono
le prove è la prima magia che affascina e che non si dimentica, lo studio
pratico per una settimana, quest’anno dal 23 al 28 giugno, la fatica motivata
che guida, la frequentazione di giovanissimi che amano profondamente lo
spettacolo e con i quali la relazione diventa facile e possibile grazie alla
collaborazione dei docenti delle scuole di danza da cui
provengono.
Il 27
giugno appuntamento con Vignalelibri: la
giornalista Aurora Marsotto presenterà il suo libro
Scuola di danza, edito dal Battello a
vapore.
Il Paese
della Danza sarà letteralmente “invaso” da numerosissimi danzatori, giovani e
meno giovani, impegnati in una grande sfida fatta di energia e volontà:
realizzare la coreografia più lunga (nello spazio), in un happening di
preparazione all’inaugurazione del Festival. Per scrivere una nuova pagina di Vignaledanza.
La
coreografia è affidata a Daniela Chianini e Franca Dorato, la regia ad Alberto
Barbi. E’ possibile partecipare iscrivendosi tramite la mail comunicazionetnt@yahoo.it, fornendo
un recapito telefonico.
Gruppi
musicali e di folklore da tutto il Piemonte per portare in scena le tradizioni,
forti nelle radici eppur giovani e vitali. Guida e padrone di casa, Gianduja con la sua Giacometta per
una grande festa firmata Famija Turineisa.
Vetrina
di scuole di danza da tutt’Italia per una piacevole full immersion coreutica e
l’opportunità di esibirsi sul grande palcoscenico di Vignaledanza. Durante Agon a Torino i giovani talenti hanno acquisito il diritto
di esibirsi a VIGNALEDANZA 30 anni, nel Paese della Danza, “Brigadoon” tra le colline, il loro sforzo di esercitarsi, di
mettersi in gioco è stato premiato perché meritorio. Hanno partecipato ad AGON a
Torino 120 scuole; 45 gruppi raggiungeranno Vignaledanza nei giorni 25 giugno
e 1 luglio per rinnovare la vitale
full immersion coreutica.
Il lago dei cigni (suite)
musica Petr
Il'ic Ciaikovski coreografia Marius
Petipa - ricostruita da Carla Perotti e Daniela Chianini
Parole
in Movimento
di
Barbara
Pierruccetti,
Laura Ruocco, Valentina Mucci - laboratorio
teatrale con musiche
Troppo
spesso i confini sono segnati, troppo spesso non è abitudine provare a
superarli. Tutto è già fissato e stabilito. Questo lavoro, rivolto ad attori e
ballerini, vuole essere uno studio per usare linguaggi nuovi, fuori dai soliti
codici e dal ruolo che ognuno è abituato ad interpretare.
Gli
attori reciteranno anche con il movimento, i ballerini danzeranno anche con la
parola. Tutti insieme ed in gruppo in un percorso di sei mesi di studio in cui
ognuno, individuato il proprio limite interpretativo, ha cercato di
oltrepassarlo.
The
Best of Momix
musiche
AA.VV - coreografie Moses Pendleton
interpreti
Heather Magee, Nicole Loizides, Paula Rivera, Sara
Kappraff, Danielle McFall,
Rebecca Rasmussen, Samuel Beckman, Brian Simerson, Tim
Melady, Jared Wootan;
Aqua Flora
(da Bothanica) in prima assoluta europea e in omaggio a
Vignaledanza
musiche Moola Mantra eseguite da Deval Premal - coreografie Moses Pendleton, Cynthia
Queen
interprete Nicole Loizides;
Conosciuta nel mondo intero
per le sue opere di eccezionale
inventiva e bellezza, MOMIX è
una compagnia di ballerini-illusionisti, diretta dall'americano Moses Pendleton. Sin dalla fondazione ha acquisito grande
notorietà per la capacità di evocare un mondo di immagini surreali utilizzando
il corpo, costumi, attrezzi, luci e giochi d’ombra. La
compagnia prende il nome da un assolo ideato da Pendleton - al tempo membro dei Pilobolus Dance Theatre
- per i Giochi Olimpici invernali di Lake
Placid nel 1980.
Nel
1982 Gian Mesturino, direttore artistico e creatore del Festival Vignaledanza,
invita il Pilobolus Dance Theatre con i danzatori Michael Tracy, James Hampton, Cinthia Quinn e Carol Parker ed è subito travolgente
successo e collaborazione che dura ancora oggi. Nel 1984 i “ Momix” con Daniel Ezralov sono a
Vignale e così nel 1986, nel 1987 ancora Pilobolus con Moses Pendleton in
scena e inaugurazione del Festival con un’altra formazione gemmata I.S.O.
insieme a Daniel Esralov e alla Compagnia Teatro
Nuovo. 1989 è ancora I.S.O. e 1991sono gli “Hartel”
anch’essi gemmati.
Nel
1992 con Bad Habits Pendleton stupisce e incanta con le sue forme composite
create dai corpi e il 1995 ci porta la novità assoluta per l’Europa
”BASEBALL”creata per la
celebre squadra di Baseball "San Francisco
Giants" nel 1994. Nel 1998 arriva "SUPERMOMIX". Per la
fine del millennio, “SUPERMOMIX” e “PASSION” (chiamato "PASSION 2000") vengono
rinnovati.
Nel
febbraio 2001 presentano la prima mondiale del nuovo spettacolo “OPUS CACTUS” al
Joyce Theatre di New York, subito osannato dalla
critica mondiale. Record assoluto di pubblico nei paesi dove è stato
rappresentato questi ultimi anni.
Nel
2004 viene rappresentato “the best of MOMIX” che
raccoglie in una compilation i momenti migliori della storia di MOMIX fino a quell’anno. Queste
produzioni sono diventate un appuntamento atteso ogni anno a Vignale e riprese in stagione teatrale a Torino sempre
programmate da Gian Mesturino per la rassegna “Il Gesto e l’Anima”.
Quest’anno
i Momix aprono Vignaledanza trentesimo anno con
un
programma che vede una nuova coreografia “Aqua Flora”
dedicata appunto al Festival in prima europea: “The Best of Momix” , lo spettacolo, ci
riporta anche insime alle coreografie di Pendleton il meglio dei Momix.
La
compagnia ha spesso realizzato progetti speciali come pure televisivi. In
Italia, è apparsa in produzioni RAI
trasmesse in mondovisione. Ha inoltre partecipato al programma "Omaggio a
Picasso" a Parigi ed è stata scelta per rappresentare gli USA al Centro
Culturale Europeo di Delfi, ha preso parte a numerose convention, anche a Torino con Gian
Mesturino per
musiche
originali Francesco De Melis - coreografia e regia
Adriana Borriello
interpreti Adriana Borriello, Alessandro Mor, Gianluca Passeri, Piera Pavanello, Anna Dego, Ilenia Romano, Marika Zanettino, Annika Pannito - canto dal vivo Giovanni Coffarelli, Yasmine Sannino, Giovanna Marini
costumi
Gianfranco
Ferrè a cura di Alessandra Stabile -
regia video
Francesco
De Melis; luci
Franco Ferrari
"Dove
stiamo dunque andando? Sempre verso casa",
domanda e risponde senza ombra di dubbio Novalis. "Verso
casa" è la rotta del viaggio
intrapreso dai corpi. La via del ritorno è il teatro, e il cammino è
devozionale: per Chi è devoto tra i
cieli e la terra c'è il rito, vale a dire la danza, il teatro. In quanto
trasfigurazione della matrice antica, il lavoro sui corpi corrisponde al lavoro
sui suoni: un'operazione plastica nel senso proprio della plasmazione. Corpo e suono d'argilla: materia duttile. La
coreografia riecheggia gruppi scultorei di fine Quattrocento, compianti in
terracotta policroma, passioni e stazioni da Sacro Monte, ma anche statue
paesane, Cristi minori, devozionali, da chiesa di campagna. Un’iconografia colta
e popolare, da mercato e aristocratica, contadina e bachiana. L’esito è il
gesto-suono, la carne-musica, nel senso dell’animazione del gruppo scultoreo: la
musica lo anima, lo danza. Il tuffo
nell’abisso-cielo della tradizione. Nella sua aristocratica umiltà. Sei
danzatori-attori italiani, un contadino-venditore ambulante vesuviano, una
madonna-cantora di madre turca e padre napoletano, insieme alla coreografa,
Adriana Borriello, danzatrice-madonna essa stessa, di
nascita avellinese: i nove attori vengono messi in azione da una partitura
frutto della trasfigurazione musicale di un’intensa ricerca sul campo, condotta
tra i contadini campani e i pescatori siciliani. Musica a voce spiegata, a corpo
espanso. Danza a voce spiegata, a corpo piegato, pietoso, come quello del Cristo morto
dei compianti antichi, mille volte baciato nelle sue piaghe nei venerdì santi di
ogni meridione, ma anche a corpo spiegato, come quello isterico delle
madonne pagane, reattive al lutto per incorporarselo ora e sempre, come è
dipinto nei vasi di ogni tempo antico.
Spazi
per la danza contemporanea – Progetto interregionale Campania Lazio
Piemonte
Ministero
Beni e Attività culturali - Regione Campania – Regione Lazio – Regione Piemonte
– ETI Ente Teatrale Italiano
un progetto Fondazione
Teatro Nuovo e Scuola Nazionale di Cuba a cura
di
Ramona De Saa
Nell’ambito della forte
collaborazione tra
ELEM
D.O. ou la musique des objets
musiche
Patrick Matoian – coreografia e regia Clotilde Tiradritti e Bèné Borth
interpreti
Clotilde
Tiradritti, Bèné Borth, Thomas Guerineu, Patrick
Matoian
In prima
assoluta in Italia, la nuova creazione della compagnia francese Heliotropion, diretta da Clotilde Tiradritti, è uno spettacolo pluridisciplinare di danza,
circo, manipolazione di oggetti e musica.
ELEM
D.O. (non
sono altro che le iniziali de «la musica
degli oggetti »), ci trasporta in un universo urbano: la città, la folla, il
traffico, i rumori… si evocano luoghi di passaggio e incontri sfuggenti, dove i
personaggi esprimono solitudine, sogni, illusioni.
E’ uno
spettacolo principalmente coreografico, ma anche sonoro (“quando voglio ascoltare la musica apro la
mia finestra, John Cage). La musica è creata in diretta attraverso la
sonorizzazione degli oggetti che danzano nello spazio: griglie, tubi, sacchi di
plastica, strutture in metallo, palle bianche e altri oggetti insoliti. La danza
dà vita agli oggetti con variazioni di ritmo e giochi nello spazio. Attraverso
un dispositivo di microfoni e sensori, un marciapiede si trasforma in una
piattaforma sonora amplificando i passi, gli spostamenti e i moviment della danza. Il musicista e compositore Patrick
Matoian orchestra in diretta rumori, strumenti a
corde, percussioni, voce e computer. Questo dialogo interattivo tra i corpi, gli
oggetti e la musica, riproduce una continua lettura e reinterpretazione dei
codici (movimento, oggetto, suono) creando un linguaggio singolare e
cosmopolita.
LICEO
TNT IN PALCOSCENICO
Musica
sull’acqua
musica
Hendel
– coreografia Antonio
Della Monica
Le
silfidi
musica
F.
Chopin
– coreografia Fokine
ricostruita
da Carla
Perotti
e Cristina
Perotti
Tecnica
e movimento
musica
Rachmaninov
–
coreografia Niurka
De Saa
Le
quattro stagioni
musica
A.Vivaldi
– Go-Go Tan-(go!!!)
musica
AA.VV.
– coreografia A.Della
Monica
I
giovani danzatori di quel vitalissimo unicum che è il Liceo Coreutico TNT si
rendono protagonisti del messaggio della Fondazione Teatro Nuovo proponendo una
serata che permette loro di confrontarsi con la danza in molte sue
sfaccettature. Il programma prevede infatti una suite da uno dei capisaldi del
repertorio classico, Le silfidi, e
tutto il fascino dello stile classico e neoclassico nei due brani Musica sull’acqua e Tecnica e movimento, creati dai
coreografi-docenti su musiche di grande impatto ed
emozione.
La
seconda parte della performance dà “carta bianca” al contemporaneo: i giovani
ballerini interpretano due nuove creazioni di Antonio Della Monica.
sabato
12 luglio
ore 21.30
JUNIOR
COMPANY TEATRO NUOVO - TORINO SPETTACOLI
liberamente
ispirato al romanzo di Lyman Frank Baum
musiche
Bruno Coli – coreografia e regia
Franca Dorato
Il fantastico Mago di Oz,
ispirato liberamente al celebre romanzo di Lyman Frank
Baum, con le musiche originali di Bruno Coli vede
l’interazione di prosa, canto e danza in un’ambientazione di grande impatto
visivo. L’allestimento firmato Fondazione Teatro Nuovo può contare sulle risorse
artistiche interne a questa struttura unica in Italia, sia a livello
scenografico e di allestimento sia a livello interpretativo, con il
coinvolgimento dei migliori giovani talenti a costituire un cast dalle piacevole
sinergie narrative e spettacolari.
La cifra
stilistica della regista e coreografa Franca Dorato affida
all’interdisciplinarietà il compito di rievocare una storia celebre e amata e,
al tempo stesso, tutta da scoprire nei suoi
messaggi e nelle sue attuali e universali possibilità comunicative. Lo spettacolo, proposto in anteprima in occasione di
Sottodiciotto Film Festival, è patrocinato da Aiace e dal Museo Nazionale del
Cinema di Torino ed è realizzato in collaborazione con il Teatro Stabile di
Pubblico Interesse Torino Spettacoli.
Una
maestrina racconta alla sua classe di allievi una storia: la protagonista di
questa avventura, Dorothy, è una bambina che vive in Kansas con gli zii e il cane Toto. Un giorno, un
ciclone solleva la casa di Dorothy, con la
bambina e il cane, e la trasporta in volo, depositandola nella terra dei Munchkin. Nell'atterraggio, la casa schiaccia
COMPAGNIA
PADOVADANZA
Omaggio ai Queen
La
musica dei Queen rappresenta un mito, una pietra miliare nella storia del rock e
da sempre desta nel nostro cuore forti emozioni. I Queen hanno creato dei veri
capolavori, dalle sonorità mutevoli, articolate e varie, a volte oscure e
malinconiche, altre volte più allegre ed esaltanti, superbe affermazioni di una
carriera strepitosa.
Omaggio
ai Queen, che ha debuttato a Padova in prima
nazionale, è uno show ricco di pathos che esplode in uno spettacolo avvincente
tra il musical e l'opera rock, un racconto musicale dove il pubblico viene
coinvolto e trascinato dalle danze e dalle canzoni. Il balletto mette in risalto
la potenza unica dei testi e della musica con quadri che spaziano dallo stile
punk al post-moderno, dal metallaro al bohemien, il tutto per una dance-opera
piena di energia, divertente e spettacolare.
La
compilation della serata
sarà costituita da molti brani amatissimi dal pubblico, eseguiti dal vivo: We will rock you, Bicycle race, Killer
Queen, Bohemian rhapsody, Radio Ga-Ga (Mauro), I want
to break free, Another one bites the dust, Crazy little thing called love,
Barcelona, These are the days of our lives, Don't stop me now, Under pressure,
The show must go on, I want it all, Somebody to love, We are the
champions.
CONCORSONE
PER FARE SPETTACOLO - 35° CONCORSO INTERNAZIONALE GIOVANI TALENTI
I
Concorsi, insieme ad Agon e agli Stages sono una caratteristica forte di Vignaledanza con la
loro concretezza di verifica del lavoro di un intero anno per la visibilità di
centinaia di giovani talenti. La partecipazione ai Concorsi di Vignaledanza
offre peraltro Borse di Studio per frequentare l'unico Liceo italiano coi tre
indirizzi quinquennali Artistico, Coreutico, Teatrale. Bando e scheda di
iscrizione al sito: http://www.vignaledanza.com/. In
particolare, il Concorsone è multidisciplinare e aperto alle diverse arti, dalla
danza alla recitazione al canto. La partecipazione al concorso è integrata dalla
frequentazione delle lezioni con i grandi maestri e degli spettacoli italiani e
internazionali, per una reale crescita e un confronto aperto. La giuria è
formata da Ramona De Saa
(Presidente), Maria Helena Fernandez, Carla Perotti, Niurka De Saa, Joseph Fontano, Adriana Cava,
Franca Dorato, Germana Erba e Gian Mesturino.
giovedì
17 luglio
ore 21.30
COMPAGNIA
NATURALIS LABOR
musica AA.VV – ideazione e coreografia
Luciano
Padovani
assistente alla coreografia
Silvia Bertoncelli; coreografia di tango Margarita Klurfan, Walter Cardozo;
interpreti Silvia Bertoncelli, Walter Cardozo, Giannalberto De Filippis,
Margarita Klurfan, Luciano Padovani,
Vi abitava una tribù: quella che percorre centinaia
di chilometri per andare a ballare o per ascoltare un interessante musicalizador, quella che vedi con un sacchetto in mano
all’entrata di un locale. Donne che aspettano, uomini che osservano. Una tribù,
con le sue regole, i suoi riti, le iniziazioni.
Atlantide
musica
AA.VV
- coreografia
Mvula Sungani
interpreti
Emanuela
Bianchini, Claudia Cavalli, Ilaria Palmieri, Ivana Cibin, Alessia Giustolisi, Vito
Cassano, Salvatore Addis - scene e
costumi Art Production; luci e fonica
Sergio Sales
Il
viaggio fantastico è l’espediente usato in questa nuova opera per raccontare
alcune storie che dall’interno di se stessi, portano verso un’isola immaginaria
dove tutte le culture si incontrano. Questo percorso immaginario e multietnico
volge alla ricerca della conoscenza di quelle forze che creano le più importanti
e suggestive atmosfere musicali dando vita alla complessa “macchina” di emozioni
umane intesa sia nella sua accezione individuale che collettiva. “Uomo, conosci te stesso, e conoscerai
l’Universo”, dicevano gli antichi; e fra l’uomo ed i luoghi di origine tutte
le storie e le antiche leggende sembrano stabilire legami ed analogie
indissolubili. Una discesa in se stessi, quindi, dove i luoghi della mente
diventano luoghi reali, fisici, quasi una geografia dell’anima. Questo viaggio,
che prende forza e struttura dalle danze e musiche popolari, è una ricognizione
intorno agli aspetti più intimi ma più veri delle singole musiche che nascono
dalla gente. Così, ad esempio, l’impulso
amoroso è conosciuto e descritto nel suo aspetto di passione cieca e devastante
dal Tango e dal Flamenco e così via. Insomma, ogni musica avrà una sua danza ed
ogni danza un suo significato. Lo stile coreografico conserverà gli aspetti
tecnici, di forza e dinamica tipici della danza modern
black.
sabato
19 luglio ore 21.30
SERATA
DI GALA – Assegnazione
PREMIO
VIGNALEDANZA E VIGNALETEATRO 2008
Finale
e premiazione del 35° Concorso
internazionale giovani talenti
Danzando
Bach -
musica
Johann Sebastian Bach - coeografia
Daniela
Chianini
ITALIA-CUBA - Giovani
talenti italiani e cubani in scena
un
progetto Fondazione
Teatro Nuovo e Scuola Nazionale di Cuba a
cura di
Ramona De
Saa
Serata
densa di emozioni e di grandi ospiti all’insegna dell’amore per la danza, il
teatro e le arti integrate. Il 19
luglio ha infatti luogo il tradizionale appuntamento “Italia-Cuba”, nell’ambito della forte collaborazione tra
Il
19 luglio è inoltre dedicato ai Premi Vignaledanza e Vignaleteatro. Per il Trentennale, i premiati sono, per la
danza, il danzatore Federico Bonelli, principal dancer del Royal Ballet di Londra, i docenti
e studiosi Marie-Claude Roux e
Eric Dufrier (Les amis de la danse) e Clara Carranco Ramirez (fondatrice
Scuola Nazionale Balletto di Cuba) e Mirta Juana Hermida Roque (coordinatrice Compagnia Giovani danzatori cubani);
riceve il premio Vignaleteatro l’attore e regista
Mario Maranzana, protagonista da oltre cinquant’anni
della scena italiana e vibrante interprete nel ruolo di Tiziano Terzani dello spettacolo La fine è il mio inizio.
Questa
serata rappresenta anche una prestigiosa vetrina per l’esibizione dei migliori
talenti selezionati nell’ambito del Concorsone.
idea
originale Daniel
Binelli, Pilar Alvarez, Claudio Hoffmann – arrangiam.
e direz. musicale Daniel
Binelli orchestra Quintetto Daniel
Binelli - coreografie
Pilar
Alvarez, Claudio Hoffmann, Marijò Alvarez
interpreti
Claudio
Hoffmanm, Pilar Alvarez, Marijò Alvarez, Pablo Pugliese, Sandra Bootz, Gabriel Ortega
Un
affascinante e magico percorso dalle origini alle moderne evoluzioni del tango.
Humour, nostalgia e sensualità che ricreano lo stile, i sentimenti, le atmosfere
e i colori di cento anni di Tango. I multiformi personaggi della noche porteña, a volte ostili, a
volte intriganti. Humour, nostalgia e scene sensuali che ricreano lo stile, i
sentimenti, le atmosfere e i colori di cento anni di Tango: le tipiche carreras al Jockey club; storie d'amore, incontri e
disillusioni; momenti intensi di passione e seduzione. Il bandoneon diventa il protagonista assieme ai ballerini,
modulando con le sue note melanconiche, forti, i movimenti delle coppie: la
grazia del Candombe, l'eleganza e la sensualità del
Tango, la nostalgia della Milonga, il romanticismo del
Vals, il
temperamento e la forza del tango contemporaneo. Tango Metropolis si è formata nel 2000 e da allora si è esibita in
tutto il mondo, dal Giappone, alla Francia e al Portogallo, in USA, Germania,
Spagna e Canada.
COMPAGNIA
TEATRO NUOVO
Notti
shakespeariane
- La serata
dell’amore
Romeo e
Giulietta
in
prima assoluta
musica
P.I. Ciajkovskij - coreografia Ramona De Saa, Niurka De
Saa - interpreti Massimo Margaria, Laura Vigano
musica
Felix
Mendellson
- coreografia Robert
North
- interpreti Marisa
Milanese, Gonzalo Fernandez, Paolo Franco, Andrea
Barbagallo, Maela Boltri, Massimo Margaria,
Alessandra Pomata, Andrè Alma, Paola Berta, Laura Caffaro, Samia Stilo, Ilaria Nigri, Laura Tumiati, Giulia
Calcina - costumi Pina Panello, Luisa
Ludovico
Musica
e danza sono sostanza drammaturgica vera, nell’opera incommensurabile di William
Shakespeare, da cui grandi musicisti e coreografi hanno tratto più volte
ispirazione per autonome ed originali composizioni sinfoniche, liriche e
ballettistiche. Ramona De Saa firma il celebre passo a due di Romeo e Giulietta su musica di S.Prokofiev per
musica
Ennio
Morricone, J.S.Bach
- coreografia Marcello
Algeri
Ariston
Proballet Sanremo presenta in prima nazionale il suo
nuovo lavoro dal titolo Ballando con il
cinema.
Il primo
atto è una Dedica al Maestro Ennio
Morricone su musica di Bach. Il secondo atto E.M. è invece costruito sulle
straordinarie musiche dello stesso Morricone, da Canone inverso, C’era una volta in America,
a C’era una volta il west, La
leggenda del pianista sull’oceano, Lux prodigiosa, Nuovo cinema paradiso, Mission, Maddalena, ….
Lo
spettacolo è dedicato a questo autentico Maestro, vincitore di un premio Oscar per la
grandiosità delle sue colonne sonore, che hanno creato un “genere” nella
cinematografia italiana e mondiale, è un esempio di capacità professionale, di
coerenza e di longevità creativa che ha pochi eguali nel
mondo.
L’uomo e
l’artista Morricone sono una luce in un epoca così buia per la cultura e per
l’arte e si propongono come icona Italiana nel mondo musicale mondiale, mito
positivo per i giovani da emulare.
interpreti
Laura
Ruocco, Ilaria Deangelis,
Fabrizio Voghera, Antonello Angiolillo
Un
omaggio ad uno dei festival più rappresentativi nel panorama della danza
internazionale. Un’ora e trenta di coreografie, canto e prosa tra i ricordi e le
immagini che hanno reso celebre il festival. Gli artisti percorreranno un
originale itinerario artistico evocando sul palcoscenico atmosfere di grande
intensità emotiva, fondata sull’ “armonia delle voci e del
movimento”.
Lo
spettacolo si presenta come la fusione del lavoro di coreografi prestigiosi:
Adriana Cava, Laura Ruocco, Andrè De
COMPAGNIA
TEATRO NUOVO
tratto
dall’omonima opera poetica di Mohammed
Lamsouni
musica
Elliot Goldenthal, Maria Del
Mar Bonet -
coreografia Antonio Della Monica – Regia Enrico Fasella
danzatori
Marisa
Milanese, Mohammed Benchegra, Maela Boltri, Gonzalo Fernandez, Alessandra Pomata, Andrè Alma, Samia Stilo, Paolo Franco, Carola Marucchi, Massimo Margaria, Paola
Berta, Kouadio Remy;
attori
Maeschika
Bertin, Jamal Lamsouni, Consuelo Andrea Sacco,
Giuseppe Raimondo
Uno
spettacolo di danza, musica e poesia, che diventa messaggio alla gente di oggi e
di domani, da far conoscere nella giusta luce ai nostri giovani, affinché
diventino a loro volta promotori di umanità. E’ quanto nasce da un lavoro laboratoriale di analisi e di ricerca, su un autore
“torinese” dei nostri giorni, Mohammed Lamsouni, “il
professore”, come viene chiamato nell’ambiente degli immigrati marocchini. Lamsouni è soprattutto poeta dell’immaginazione, ribelle e
controcorrente, che è facile incontrare dovunque si parli di diritti degli
immigrati. Una operazione di teatro-documento da sostenere e diffondere,
attraverso le massime espressioni teatrali, appunto la danza, la musica, la recitazione. L’immenso, irrisolto
problema dell’approdo di migliaia di uomini, fuggiaschi o esuli dalle loro terre
d’origine, per cercare da noi una vita migliore è rappresentato dall’opera di
questo accanito, intransigente combattente laico contro la miseria, lo
sfruttamento e l’emarginazione. I protagonisti di questo spettacolo non sono gli
esseri umani: sono il passato e il presente. Torino e la sua cultura originaria
o d'importazione rappresentano la
quotidianità, Casablanca è il passato, la memoria che si impone nella vita che
scorre al presente. Le voci narranti sono le voci del tempo. Evocano un sogno da
cui non ci si può sottrarre, perché il destino è più forte della volontà. Gli
uomini sono solamente degli attori che recitano quella commedia che è la vita:
recitano il passato per sostenere la chimera, forse, di un futuro migliore. La
penetrante musica magrebina, intarsiata con struggenti reminiscenze della torinesità, delle Chansson dla piola e dei barrieranti, fa da filo conduttore alle confessioni, alle
proteste, alle grida di disperazione o di speranza cantate, recitate, mimate,
danzate, di un popolo di ombre, di vittime, di illusioni. Uno staff di alto
livello partecipa a questo progetto di pregnante attualità, in stretta
collaborazione tra l’autore Mohammed Lamsouni, il
coreografo Antonio Della Monica e
il regista Enrico Fasella. Lo spettacolo è coprodotto
da Compagnia Teatro Nuovo e Torino Spettacoli, e patrocinato da Fondazione per
Spazi
per la danza contemporanea – Progetto interregionale Campania Lazio
Piemonte
Ministero
Beni e Attività culturali - Regione Campania - Regione Lazio - Regione Piemonte
- ETI Ente Teatrale Italiano
sabato 26 luglio ore
21.30
HIKARU
KOBAYASHI MARTIN HARVEY SARAH LAMB LAUREN CULBERTSON
DAVID
MAHKATELI TAMARA ROJO JOSE MARTIN
Galà
di danza
Uno
straordinario cast di stelle per una serata di forte suggestione e di grande
tecnica che vede protagonista un
allievo formatosi alla Fondazione Teatro Nuovo per danzare nel mondo: Federico
Bonelli.
Il
programma permette di apprezzare, nella prima parte:
domenica 27 luglio ore
21.30
BULGARIAN
DREAM DANCERS
The
Bulgarian Legend
musica
Georgi
Andreev- coreografia danze maschili
Ivaylo
Ivanov
- coreografia danze ginnaste Virginia
Ilieva
solisti Karmen
Ivanov, Sirma Dencheva
“Bulgarian Dream Dancers” al Royal Albert Hall,
un’insieme di ginnaste olimpioniche con le più belle e straordinarie melodie dei
Balcani. Uno spettacolo eccezionale. Assolutamente da vedere!"
(
BBC London)
Lo
spettacolo è unico, e presenta una combinazione di autentiche danze
folcloristiche bulgare e ginnastica ritmica in forma più leggera e delicata,
eseguite da 12 danzatori ben allenati e 12 ginnaste d'élite. Sul palcoscenico si
possono vedere tutti gli attrezzi tipici della ginnastica ritmica (fune,
cerchio, palla, clavette, nastro), i quali nelle mani
delle ginnaste-danzatrici si trasformano in strumenti che acquistano
un'espressività narrativa. Oltre alla plasticità eccezionale delle danzatrici,
per la prima volta sul palcoscenico si usano degli attrezzi che oltre ad essere
un elemento strumentale, portano anche una specificità simbolica. In questo modo
i nastri diventano “serpenti”, la palla che Orfeo dà alla sua amata diventa
“luna” e le clavette diventano “le lance delle ninfe”.
La visione d’insieme è ottenuta anche grazie agli impareggiabili passi dei
danzatori folcloristici bulgari.
martedì 29 luglio ore
21.30
RODA
GROUP DANCE
“E
un'altra notte è già quasi passata/E quel che vuole non arriva mai/ Poi si
trucca allo specchio del banco del bar/ E con un po' di coraggio sa che
ballerà.../ Ballerà per cambiare, ballerà per lasciarsi andare un po' /Ballerà
per capire, ballerà per dimenticare un po' / quel che sogna che non si avvera
mai./ Ha trovato il coraggio, stasera ballerà…”. In collaborazione con il
pittore Andrea Aste, Antonio Della Monica ha creato una coreografia che si
ispira ai cartoons e alla fotocromatia, fondendo movimento e colori ad uso del
divertimento raccontando un canovaccio espressivo sulla personalità della donna
sola e fuori dal “branco”.
LIBER
ART GROUP DANCE
musiche
AA.VV. - idea e coreografie Christian
Barberi - regia Alberto
Barbi
interpreti
Valentina
Battistone, Laura Boltri,
Raffaele Giangrande, Stefano Muya, Francesco Scalas, Sergio
Cavallaro
in collaborazione con Associazione
Ex-Allievi Teatro Nuovo
Questa
nuova creazione è dedicata alla donna: la danza racconta l’essenza femminile di
Eva, tra gesto e musica.
mercoledì 30 luglio ore
21.30
COMPAGNIA
BALLETTO’90 / INVITO ALLA DANZA
Sahara
In
coproduzione con il Festival Invito alla danza – Ideazione e coordinamento
Marina Michetti –
musica
AA.VV -
coreografia Walter Matteini – elaborazione
video Marco Schiavoni
primi
ballerini Fabio
Grossi, Ina Broeckx, Emanuela Lattanzi; voce
recitante Raffaello Fusaro;
Nel suo
impegno a sostenere i vari linguaggi coreutici propri di ambiti e culture
diverse, Invito alla Danza propone una coproduzione di grande impegno: Sahara. Lo spettacolo utilizza nuove
tecnologie, infatti verrà realizzato un video sui diversi aspetti dei paesaggi
del Sahara, che avrà funzione scenografica e verrà proiettato durante lo
spettacolo per ricostruire situazioni e ambienti diversi. La coreografia inoltre
si avvarrà delle musiche originali ed eseguite dal vivo dalla Tangeri Café Orchestra, diretta da Jamal
Ouassini che utilizza oltre al violino, anche
strumenti originali del Marocco come il kanoun
(strumento a forma di trapezio con 72 corde), il liuto arabo e le percussioni.
Questa nuova coproduzione vuole diffondere la cultura delle diversità ed essere
una testimonianza contro l’atteggiamento di oblio in cui sono ingabbiate le
“civiltà della sabbia”. Le popolazioni nomadi, che per secoli hanno attraversato
gli immensi spazi del Sahara trasportando con le loro carovane le mercanzie più
pregiate o dedicandosi alla pastorizia, sono imbrigliate in una ragnatela di
confini tracciati in modo arbitrario. I Berberi, la più antica popolazione del
Sahara, le tribù dei Beduini, i Tuareg, i signori incontrastati del deserto, i
leggendari “uomini blu” emblema di libertà e fierezza, rischiano l’annientamento
culturale minacciati dall’aggressione della società moderna. Non si può imbrigliare in una civiltà
globalizzante un’anima libera; l’essere nomade non è solo un modo di vivere, ma
soprattutto un modo di pensare che si esprime anche con il diritto di dormire
sotto un tetto di stelle. A tutti loro è dedicato questo
spettacolo.
giovedì 31 luglio ore
21.30
COMPAGNIA
ATON DINO VERGA DANZA
Dammi
mille baci
musiche R.Sakamoto, Elisa,
M.Nyman, G.F.Haendel, D.Stratos – ideazione, regia e coreografia
Dino
Verga
interpreti Stefania Brugnolini, Veronica Cionni,
Valeria Gargaro, Monica Lavezzari, Anna Marinelli
A volte
un discorso non basta per esprimere tutto quel che si vorrebbe di un argomento.
Dammi mille baci è il prosieguo e il
completamento di Fiori Malati. Stessa utopia che l'amore può sanare
le ferite, alleviare le sofferenze, appianare le diversità. Medesima convinzione
che la poesia, e l'arte in genere, è l'unica via di salvezza per l'umanità.
Ancora bambini incolpevoli, ancora video scovati nelle trame di internet e
tratti da youtube, ancora canzoni italiane e
nuovamente Elisa nella colonna sonora. Il malessere privato si apre al crimine sociale. Il travaglio
personale sfocia nel disagio collettivo. La richiesta di baci è istanza di unità
e di sostegno per battere e abbattere le solitudini che generano il delitto. E
sono i nostri poeti, da Catullo a Pasolini, e gli artisti tutti, i garanti che
nel profondo di ciascuno di noi esiste la capacità, e quindi il compito e il
dovere, di contrapporre bellezza e
armonia alla ferocia, all’oltraggio e al sopruso.
Spazi
per la danza contemporanea – Progetto interregionale Campania Lazio
Piemonte
Ministero
Beni e Attività culturali - Regione Campania – Regione Lazio – Regione Piemonte
– ETI Ente Teatrale Italiano
venerdì 1 agosto ore
21.30
BALLET
DE CUBA
Havana
Rakatan
musiche
Rolando
Ferrer, Septeto
Turquino
- coreografia Nilda
Guerra
Il
Ballet de Cuba, vincitore del “Festival Mundial de
sabato 2 agosto ore
21.30
COMPAGNIA
ANTONIO MARQUEZ
Fiesta
Flamenca
musica tradizionale spagnola eseguita
dal vivo coreografia Antonio
Márquez Matilde Coral,Currillo
interpreti Antonio Marquez, Trinidad Artiguez, David Sanchez, Daniel Fernandez, Javier Sanchez,
Antonio Torres, Francesco Bucchi, Juan F. Gonzales, Rocio
Chacon, Johana Flores,
Carmen Alferez,
chitarre Antonio Sanchez, David Duran; percussioni Rafael Hermoso Trujillo; voce Ana
Gomez;
direzione musicale Victor Rodriguez
Gran
finale: tutti in scena con i grandi danzatori
spagnoli
Fondata
nel 1995 con l'intento di recuperare, potenziare e approfondire le autentiche
radici del Baile Espanol,
“Volevo
che il flamenco uscisse dalle taverne e dai caffè, per portarlo nei teatri
sottoforma di balletto, come hanno fatto, prima di me, Antonio e Pilar Lopez.
Voglio dare una forte impronta di modernità, pur restando fedele alla mia forte
identità spagnola. È un modo per espandere i confini della danza spagnola; per
la mia compagnia questo non è semplicemente “flamenco”. Il ritorno del
personaggio centrale (Antonio Màrquez) alla propria
terra natìa per sposarsi, l’incontro con la
madrepatria, con la sua gente e col suo sentimento d’amore, danno vita ad una
serie di danze di flamenco che si intrecciano col filo narrativo
dell’opera. Màrquez presenta il flamenco nella sua forma più genuina e
più vera, quella di una celebrazione folclorica in cui
cantaores e tocaores
accompagnano i ballerini, incitando una danza in cui il potere della seduzione
si unisce ad una felicità spensierata. Come nella migliore tradizione della
danza spagnola, i suoni prodotti dalle mani e dai piedi dei ballerini (legati
indissolubilmente al canto e alle chitarre), creano un’atmosfera di gioia e di
sensualità.
SPETTACOLI
NEL TEATRINO CALLORI - Danza prosa
musica e poesia
tutte le sere
dal 3 luglio al 1 agosto ore 20,45 esatte
prima degli
spettacoli nel Teatro Tenda in
Piazza del Popolo
giovedì 3 – venerdì 4 luglio ore 20.45
esatte
COMPAGNIA
TIRDANZA
Solo per
due - coreografia e danza Martina
Soloperdue
nasce
come duetto: come sopravvivere, come appartenere alla società senza per forza
doversi adeguare al canone dell'esistere che essa impone? Due donne cercano
incessantemente di apparire belle, ma nonostante sforzi e espedienti escogitati,
risultano costantemente ridicole. Ad esasperare la situazione è un tacco di
dieci centimetri che ognuna indossa, simbolo di un’ostinata ricerca di
“perfezione”. Si anima una danza che esalta una bellezza "mostruosa" e
“deformante” che diventa pretesto per la ricerca di una relazione/iterazione fra
loro e il pubblico. E' il creare e cercare un'unione con la quale si possa
raggiungere una stabilità. La nudità dell'una completa la copertura dell'altra,
in una atmosfera di crescente tensione.
Long
Necked Chicken
musiche
originali Lullo
Mosso -
coreografia Martina
Long
Necked Chicken è una
creatura senza identità, che si trova a camminare sulla sottile linea della
vita, con un senso dell’equlibrio talmente precario
che inesorabilmente cade... nell’acqua. L’impatto con l’acqua gelida si ripete
con crescente forza, prendendo la forma di un rito di purificazione che è, allo
stesso tempo, una sorta di prigione emotiva. E’ uno scontro e un confronto tra
il bisogno di conoscenza e un desiderio ancora offuscato di consapevolezza del
sè. La trama coreografica si sviluppa attraverso una
fisicità mutevole per intensità e trasporto, che si specchiai nella dualità dei
temi musicali che l’accompagnano.
Il protagonista è un uomo ammalato, condannato a morire; questa sua situazione lo spinge a indagare nel mistero della vita e a tentare di penetrarne l'essenza. Per chi, come lui, sa che la morte è vicina, tutti i particolari e le cose, insignificanti agli occhi altrui, assumono un valore e una collocazione diversa. L'altro personaggio è un avventore del caffè della stazione, dove si svolge tutta la scena; un uomo qualsiasi, che la monotonia e la banalità della vita quotidiana hanno reso scialbo, piatto e vuoto a tal punto che il dialogo tra lui e il protagonista finisce col diventare un monologo, quando quest'ultimo gli rivela il suo terribile segreto.
sabato 5
luglio ore 17
IL
LICEO TEATRO NUOVO IN SCENA
Viva la
libertà
a cura di
Fabiana
Gariglio
Dall’utopia
della libertà ai problemi dell’integrazione razziale: prime esperienze di
recitazione per aspiranti attori e aspiranti danzatori. Il progetto nasce da una
domanda molto semplice: esiste una relazione tra ciò che sappiamo e l’orizzonte
di libertà in cui spazia la nostra mente? Naturalmente sì; così, per averne la
riprova, viene messa in scena la classica “ora di dibattito” in cui i ragazzi,
attraverso domande, dubbi, riflessioni o attraverso le parole d’una canzone o
una battuta spiritosa, diventano più consapevoli del valore della libertà e dei
suoi ambiti.
lunedì 7 - martedì 8 luglio ore 20.45
esatte
COMPAGNIA
HELIOTROPION
ESTRATTI di ELEM.D.O ou la
musique des objets
musica Patrick Matoian – coreografia, ideazione e regia Clotilde Tiradritti, Bene Borth
ELEM
D.O. ci trasporta in un universo urbano : la città, la
folla, il traffico, i rumori. Si evocano luoghi di passaggio e incontri
sfuggenti, dove i personaggi esprimono solitudine, sogni, illusioni…
La
musica è creata in diretta attraverso la sonorizzazione degli oggetti che
danzano nello spazio: griglie, tubi, sacchi di plastica, strutture in metallo,
palle bianche e altri oggetti insoliti. La danza dà vita agli oggetti con
variazioni di ritmo e giochi nello spazio. Attraverso un dispositivo di
microfoni e sensori, un marciapiede si trasforma in una piattaforma sonora
amplificando i passi, gli spostamenti e i movimenti della danza.
mercoledì 9 luglio ore 20.45
esatte
COMPAGNIA
ALMATANZ
Antifavola
musiche
F.Battiato, C.Cipolli, G.L.Monet Trovesi Nauman, Lost Waves, TPN –
coreografia Piera Pavanello
“….. e siccome sulla terra
non c’era più nessuno, / volle andare in cielo e la luna lo guardava / così
gentile, ma quando arrivò sulla luna, era / un pezzo di legno marcio e allora
andò sul sole / e quando arrivò sul sole, era un girasole appassito / e quando
arrivò sulle stelle …….”
(tratto da “Woyzeck” di G. Büchner)
Spazi
per la danza contemporanea – Progetto interregionale Campania Lazio
Piemonte
Ministero
Beni e Attività culturali - Regione Campania – Regione Lazio – Regione Piemonte
– ETI Ente Teatrale Italiano
COMPAGNIA
TORINO SPETTACOLI
con PIERO
NUTI
Processo
a Socrate
dall’opera
di Platone
–
regia Piero
Nuti
Una
vibrante interpretazione di Piero Nuti. I dialoghi di Platone dedicati al
processo e alla condanna a morte di Socrate rappresentano una delle più alte
riflessioni sul senso della giustizia, del dovere dell’uomo e della morte. Lo
stesso Socrate, a colloquio con i suoi discepoli, nel momento estremo della
condanna capitale, fornisce con le sue parole e con il suo comportamento la
prova vivente di una esistenza spesa a testimoniare il valore assoluto dell’obbedienza alle leggi,
dell’amore per la patria, della religiosità della giustizia. Nonostante gli
accorati appelli a cercare la salvezza, Socrate va incontro alla morte con la
consapevolezza di chi accetta il martirio come prova di altissima umanità, come
testimonianza del senso più alto della giustizia.
“È
giunta ormai l’ora di andare, io a morire, voi a vivere. Chi di noi vada a
miglior sorte nessuno lo sa tranne Dio".
sabato
12 luglio - lunedì 21 - martedì 22 - mercoledì 23 luglio ore 20.45
esatte
IL
LICEO TEATRO NUOVO IN SCENA
Il
mistero del Chierico Vagante
scritto,
diretto e interpretato da Stefano Fiorillo
Ci
troviamo in un contesto teatrale medievale, satirico e giullaresco, dove è
rievocata un’atmosfera giocosa e surreale. Ad accompagnarci in questo viaggio
troviamo un chierico. Cinque monologhi, differenti e colorati: Miracolo!
Miracolo! Lazzaro è resuscitato!, la famosa resurrezione del Lazzaro, frutto
di un’interessante rivisitazione del famoso brano biblico; L’Adamo
accontentato, dove è utilizzato della tecnica del grammelot, una parlata inventata che, in questo caso,
richiama forme dialettali venete e piemontesi; I monologhi di due tra le
più celebri maschere della commedia del teatro: lo Zanni, della Commedia
dell’Arte, ed il Boccaccione, del teatro greco di
Aristofane e Satira sul sano sesso cristiano.
domenica
13 luglio ore 20.45
esatte
IL
LICEO TEATRO NUOVO IN SCENA
Padre
Ubu, l'equilibrista politico
scritto e
diretto da Stefano Fiorillo - con Edoardo Cavallo, Jacopo Gramaglia, Micol Damilano
Per
parlare dei diritti dell'uomo e più precisamente di quanto l'uomo sia
effettivamente libero nel mondo, è ancora di grande attualità un testo della
fine dell'ottocento, l’ Ubu Roi di Jarry. Il personaggio di Ubu incarna inconsapevolmente la tirannide di Afieriana memoria, una tirannide insita nella natura crudele
dell'uomo. Lo spettacolo porta in scena la bramosia del possesso e la voglia di
potere, per far capire che la libertà degli individui molte volte viene messa in
discussione.
lunedì 14 luglio
ore 20.45 esatte
IL
LICEO TEATRO NUOVO IN SCENA
Note nel
vento
concerto
musicale eseguito da Isabella Astegiano, Stefano Cavanna
Due talenti
della musica e del canto presentano al pianoforte e alla chitarra una serata
dedicata ai grandi successi di cantautori del panorama italiano e ai grandi film
d’amore.
martedì
15 – mercoledì 16 - sabato 19 - domenica 20 luglio ore 20.45 esatte
IL
LICEO TEATRO NUOVO IN SCENA
Coppia
assurda
scritto e diretto da Stefano Fiorillo - con Edoardo Cavallo, Jacopo
Gramaglia, Micol Damilano
La realtà del nostro tempo, rivisitata tra le pagine
di Ionesco, pare perfettamente inseribile a tutto, proprio per le sue molteplici
sfumature assurde e piene di contraddizioni. Questo testo cerca di denunciare la nostra
società, rispettando però sempre le caratteristiche dettate dal teatro
dell'assurdo.
giovedì 17 –
venerdì 18 luglio ore 20.45 esatte
COMPAGNIA
ARTEMISDANZA
Apple
musiche
Vertice, G.Sollima, G.Santaolalla, S.Yokata – coreografia Vittorio
Coltella
Apple
nasce
dalla collaborazione tra un coreografo-danzatore, una danzatrice, un regista ed
un fotografo.
Arte è
comunicazione attraverso uno strumento. Abbiamo usato come base della ricerca
coreografica, videografica e fotografica l’analisi del linguaggio del corpo dal
gesto alla danza e, utilizzando diversi canali di comunicazione come la
performance live, il video e le immagini fotografiche, abbiamo lavorato per
trasmettere al pubblico un unico tema: l’eterna relazione-contrasto tra maschile
e femminile. Il lavoro affronta così le diverse sfaccettature di questa
relazione, non solo maschile e femminile come entità separate che si incontrano
e interagiscono, ma anche che convivono all’interno dello stesso io, sia esso
uomo o donna. Le mele rappresentano la costante di tutta la performance,
interagiscono con i danzatori e diventano esse stesse danzatrici imprevedibili:
simbolo di potere, legame, sessualità, dipendenza e indipendenza, sono lo
strumento con il quale l’uomo e la donna ricercano un loro equilibrio
perfetto.
da
lunedì
L’uso
della maschera
stage di
commedia dell’arte condotto
da Roberto
Andrioli
In tutte
le culture del mondo esiste in varie tipologie, forme, funzioni e materiali
l’oggetto Maschera. Di solito alle sue origini partecipa con un ruolo
fondamentale allo svolgimento di rituali, cerimonie e azioni importanti nelle
società arcaiche: maschere per la caccia, maschere funebri, maschere magiche. Da
queste origini remote la maschera va assumendo diversi sviluppi e funzioni. La
maschera, inoltre, per la sua presenza nelle principali tradizioni teatrali del
mondo si pone come uno strumento di comunicazione, di comprensione, di gioco e
quindi di pace tra varie culture e popoli. In una società multietnica come la
nostra coltivare per un artista tutti gli elementi comuni credo sia importante.
Roberto
Andrioli è attore, autore televisivo,
radiofonico e teatrale, regista,
pedagogo, docente di tecniche teatrali e costruttore di maschere in
cuoio.
giovedì 24 – venerdì 25 luglio ore
20.45 esatte
COMPAGNIA
ERSILIADANZA
Nostro
io
musiche
AA.VV -
progetto, coreografia e danza Eleonora Ariolfo
“La
fatica di essere donne ed artiste./ Il tempo che scorre segna e racconta la
vita./ Storie di vita lontane e parallele che si incontrano sulla scena. /
Esprimere emozioni, con il corpo e con la voce. / Quando il movimento anima il
suono. / Canto e danza unite in un’unica esperienza
emozionale.”
Eleonora
e Maya si incontrano per la prima volta l’estate scorsa in un locale di Torino.
Eleonora non sa che Maya canta e Maya non sa che Eleonora danza. I mesi passano
ed imparano a conoscersi. Accomunate da un’innata voglia di fare ed esprimere,
condividono la passione della scena. Sole nella loro arte si raccontano in un
linguaggio che unisce suono e movimento senza una reale soluzione di
continuità…
In un
momento in cui è difficile trovare veri spazi di aggregazione e scambio, Nostro Io più che uno spettacolo è una
possibilità ed una necessità, di poter sperimentare, provare ed emozionare.
Qualunque
disincanto
musica
D.
Stock, D. Shostakovich, G.Faurè, G.Mahler -
coreografia Chiara
Oliveti
Seguendo
le suggestioni di un testo di scrittura strutturato teatralmente, la coreografia
segue le tracce di un corpo che, ora invadente, ora elusivo, si snoda in una
rete di rapporti femminili interscambiabili, sovrapponibili, complementari,
carichi di sospensione e di ambiguità. Le tre figure femminili, nel loro
simbolismo teatrale di madre, figlia, luna, sembrano contrarsi in un’ unica
entità che si apre nello spazio complice e comune della seduzione, del
sacrificio della passione come incanto seducente. Salomè, figura leggendaria, si
carica di valenze molteplici che ne sfumano i contorni nitidi ereditati dal mito
evangelico per inserirla nello spazio ambiguo dell’oblio del desiderio e del
potere.
venerdì 1 agosto ore 20.45
esatte
COMPAGNIA
ATON DINO VERGA
CORPO.JPG
musiche
originali Adel Borislavov Karanov –
ideazione, coreografia e danza Luca Russo
“Ed ora il sole vuole ancora sorgere /
come se una disgrazia nella notte / non fosse accaduta. Ma a me accadde,/ a me
solo, ed il sole risplende per tutti./ Non devi richiudere in te la tua notte
/
Bensì
affondarla nella luce eterna. / S’è spento un lume sotto la mia tenda / Ma sia
benedetta la luce gioiosa del mondo!” (da Friedrich Ruckert, Kindertotenlieder-Gustav
Mahler)
spazio
finito/infinito, respiro, nutrimento, rigenerazione; un
nuovo corpo è iniziato alla nascita
battiti,
terminazioni nervose in movimento, impulsi elettrici che percorrono il corpo dopo il primo
trauma/parto
esplorazione,
conoscenza ed educazione del corpo,
ma segnato da una primavera/crescita di gemme recise
dal male = handicap/disagio
una
natura non sempre benevola lo ha menomato, e fino alla morte; perdita del corpo, riconciliazione dello spirito ad
esso e alla madre/natura
Spazi
per la danza contemporanea – Progetto interregionale Campania Lazio
Piemonte
Ministero
Beni e Attività culturali - Regione Campania – Regione Lazio – Regione Piemonte
– ETI Ente Teatrale Italiano
BIGLIETTI e
ABBONAMENTI
oltre che nelle biglietterie elencate puoi anche acquistare direttamente su www.ticketweb.it
ABBONAMENTI: 6 spettacoli a scelta €
84
Week-end 3
giorni consecutivi €
45
BIGLIETTI
PER GLI SPETTACOLI NEL TEATRO TENDA IN
PIAZZA DEL POPOLO
Serate
8,10,11,12,13,17,18,19,22,23,24,25,30,31 luglio posto unico € 18 - ridotto € 14
Serate 4,5,6, 20,26,27 luglio, 1,2
agosto: posto unico € 26 - ridotto € 21
BIGLIETTI
PER GLI SPETTACOLI SPAZIO GIOVANI – AGON –
CONCORSI – GRUPPI EMERGENTI:
Serate 25,26,27,28 giugno, 1,2,14,15,16,29
luglio - € 9 ridotto € 6
BIGLIETTI
PER GLI SPETTACOLI NEL TEATRINO CALLORI -
posto unico € 3 - ridotto € 2
speciale
€ 1 per i possessori di biglietti per altri
spettacoli del Festival nel Teatro Tenda
Le
riduzioni sono riservate a:
under
26, over 60, gruppi, abbonati e convenzionati Torino
Spettacoli, Fondazione Teatro Nuovo
Biglietterie Festival: informazioni e acquisto biglietti
VIGNALE dal 16 giugno PALAZZO CALLORI tel. 0142.930005 –
fax 0142.930921
TORINO
TEATRO NUOVO, c. M. d’Azeglio 17 - tel.
011.6500205
TEATRO
ERBA, c. Moncalieri 241 - tel. 011.6615447
TEATRO
ALFIERI, p. Solferino 4 - tel. 011.5623800
ALESSANDRIA
PASSALACQUA – C.so Roma,44 tel. 0131.260780 fax.
0131.260788
e-mail: happytour-alessandria@happytour.it
ASTI
SASSONE – C.so Dante,77 tel. 0141.437190 fax.
0141.437193
e-mail: sassone-asti@happytour.it
CANELLI
IL GIGANTE VIAGGI – Via del
Risorgimento,19
tel. 0141.832524 fax.
0141.832523
e-mail: gigante@inwind.it
CASALE
MONFERRATO
BAOBAB – V.le Bistolfi,8
tel. 0142.76291 fax.
0142.454008
e-mail: baobab85@libero.it
HAPPY TOUR – Via Roma,52 tel. 0142.76052 fax.
0142.72895
e-mail: happytour-casale@happytour.it
SASSONE VIAGGI – Via A. Saffi,11 tel. 0142.452641 fax.
0142.75735
e-mail: sassone-casale@happytour.it
NOVI
LIGURE
HAPPY TOUR – Via Girardengo,82 tel. 0143.744897 fax.
0143.323579
e-mail: happytour-girardengo@happytour.it
TORTONA
PASSALACQUA – C.so Leoniero,60 tel. 0131.822030 fax.
0131.822060
e-mail: passalacqua-tortona@happytour.it
VALENZA
PASSALACQUA – Via Cairoli,4 tel. 0131.924123 fax.
0131.955798
e-mail: patti.turetta@happytour.it
VERCELLI
PADANA TOUR – Largo D’Azzo, 3 tel. 0161.254171 fax.
0161.69654
e-mail: info@padanatours.it